Dicono di noi: opinioni dei partecipanti sul corso e su Gargnano(nomi e commenti reali, scritti e inviati dai partecipanti)
Pubblicati i 10 scritti sul tema "Ricordando Gargnano durante la pandemia", li trovate qui sotto, in ordine di data di ricezione.
48° Corso estivo a Gargnano - Luglio 2001
Quando sono arrivata, tirando la mia vecchia valigia enorme e pesante (con una maniglia improvvisata – e una scarpa rotta!) lungo la strada di ciottoli, era il cuore gentile di un gargnanese, che mi ha salvato e guidato fino a Palazzo Feltrinelli – una gentilezza che non dimenticherò mai…e che rifletteva l’anima di questa meravigliosa città sul Lago di Garda.
Ogni mattina, mi sono svegliata al suono gioioso delle campane della chiesa che suonavano la loro bellissima canzone e ho aperto le grandi persiane in legno per salutare le montagne, le palme e i tetti di terracotta…e così iniziavo un'altra giornata meravigliosa e straordinaria a Gargnano.
Camminando per le strade montuose per gustare la colazione a Palazzo Feltrinelli, sono stata circondata da una bellezza pittoresca che avevo solo visto nelle romanze e nei film. Ogni davanzale e gradino di pietra era ornato da splendidi fiori; ogni fontana vantava la sua scultura unica e delicata.
L'aria mattutina portava le voci allegre della gente del posto, siccome i deliziosi aromi della colazione e l'eccitazione anticipata della giornata che ci aspettava. I nostri istruttori, Stefania, Maria e Giovanni, erano pieni di gioia e ci salutavano sempre con grandissimi sorrisi.
Teresa Carlsten di Svezia era la mia compagna di stanza ed è diventata come una sorella per me. Carlos Gaitan dal Messico, Akos Cseke dall'Ungheria, Adenilson Perin dal Brasile, Mariko Fujimoto dal Giappone, Edward Callus di Malta, e molti, molti altri erano amici che non vedevo l'ora di vedere ogni giorno.
Luca, il cuoco, aveva sempre uno scintillio negli occhi e un sorriso grande sul suo viso. Ogni giorno ci serviva pranzi e cene gourmet sul lago all'aperto dietro il palazzo, e godevamo di una vista maestosa delle montagne e degli splendidi alberi in fiore. Mentre la brezza mite e il suono delle onde lenivano le nostre anime, mangiavamo la cucina italiana impeccabile e passavamo ore a parlare e ridere con i nostri nuovi amici da ogni parte del mondo. Luca e lo staff si sono anche presi il tempo di festeggiare i nostri compleanni con la torta! I pomeriggi trascorrevano camminando, oziando sulla spiaggia, scrivendo cartoline e assaggiando granite, oppure ridendo nelle nostre camere da letto. La sera, ci dilettavamo nel cantare canzoni, condividere storie, passeggiare sul lungomare e ammirare lo scintillio del Lago di Garda al chiaro di luna.
Grazie, Gargnano. Mi hai ispirato con la bellezza della lingua, della cultura e della gente italiana. Mi hai insegnato cosa significa accogliere gli stranieri con tanto calore e gioia, e hai riempito la mia anima di amore per ciò che è non solo visto con gli occhi ma sentito con il cuore. Mi hai lasciato con meravigliosi amici e ricordi per durare tutta la vita…e mi hai benedetto con l'esperienza più arricchente che avrei mai potuto immaginare. Che privilegio...che ONORE! Grazie mille.
Avrò sempre cura di questa meravigliosa città, della sua gente e dei bellissimi ricordi che ho fatto finché vivo. E sono grata per ogni singola persona che ha toccato il mio cuore con il loro calore e il loro amore.
E allora, cari amici, vi sto mandando tutto il mio cuore pieno di amore e di positività per aiutarvi un po’ in questo momento difficile. Siete ogni giorno nei miei pensieri e nelle mie preghiere. Sono al vosto fianco augurandovi salute e inviandovi la forza che mi avete mostrato 19 anni fa quando ero lontano da casa mia. Con le vostre anime bellissime, fortissimi e appassionate...non c'è niente che non potete superare.
Che voi possiate custodire ogni momento con i vostri più cari vicini e lontani, e che possiate sentire l'abbondanza di amore che vi viene inviato da tutto il mondo. Forza, cari amici, e GRAZIE MILLE dal profondo del mio cuore. Non vedo l’ora di vedervi di nuovo…
11 corsi primaverili, 1 corso autunnale
La gente di Gargnano, le autorità, i professori, il corso, i laboratori in combinazione al posto, il paese di Gargnano, il lago di Garda, il Meandro, il Borgo dei Limoni, la Sala Castellani, il porto, la piazza, la spiaggia, trasformano la nostra permanenza a Gargnano in un’ esperienza “all’ italiana”, abbiamo l’ opportunità di vivere la quotidianità di un italiano con delle persone da tutto il mondo che condividono la loro passione per la lingua italiana e l’ Italia.
La mia esperienza, dopo più di dieci corsi, mi permette di dire che ogni corso è diverso. Sempre novità sulla parte culturale, conferenze su argomenti fondamentali per la storia e la cultura italiana, degustazioni, feste e nuovi amici che insieme creiamo dei ricordi per tutta la vita.
Gargnano è sempre nel mio cuore! Vi ringrazio di tutto e non vedo l’ ora di tornare!
3 corsi primaverili a Gargnano
Ormai il famoso corso di cultura di Gargnano non è un corso qualsiasi, ma è un vero e proprio corso di cultura italiana dove avrete non solo le lezioni di storia e letteratura ma anche le lezioni di musica, vino, cucina, come bere all'italiana, godere l'incantevole natura del Lago di Garda, scoprire l'ospitalità della gente locale, conoscere le persone da tutto il mondo, parlare italiano e magari, se avete fortuna come alcuni, ci troverete l'amore per tutta la vita.
Ho in mente 3 aggettivi per Gargnano: accogliente, meraviglioso, favoloso.
6 corsi primaverili ed 1 corso autunnale
Avendo imparato italiano all'università ma solo come traduttore, e laureato da solo due anni, non avevo quasi mai avuto l'opportunità di parlarlo. Fortunatamente, un mio caro amico mi ha parlato dei corsi di cultura a Gargnano, di quanto sia bello l'ambiente che ci si vive e come siano utili per migliorare l'italiano e vivere un'autenica immersione linguistica nonché culturale. Inoltre, l'ambiente internazionale mi attirava, quindi ho deciso di fare il mio primo viaggio da solo in Italia per vivere personalmente l’esperienza del corso.
Durante la settimana precedente al mio primo corso, ho avuto l'opportunità di girare il Veneto e il Friuli. Dopodiché, avendo perso un po' la paura di parlare l'italiano, mi sono recato verso il Garda, a occhi chiusi e senza sapere cosa aspettarmi di questa nuova esperienza.
Devo confessare che l'inizio non è stato proprio ideale: dovevo arrivare in treno da Trieste, un treno che purtroppo, per motivi di collegamenti di mezzi, ho perso. Per colpa di questo, sono arrivato con due ore di ritardo a Brescia, e da lì ho preso l'autobus che mi ha portato fino a Gargnano. Sono arrivato di corsa alla Sala Castellani, dove la conferenza inaugurale del corso era già cominciata, e io non sapevo dove nascondermi. Per fortuna, subito dopo la conferenza ho avuto l'opportunità di conoscere gli organizzatori e integrarmi con gli altri corsisti, e da quel momento tutte le mie paure si sono dissipate: il benvenuto e l'accoglienza che ho vissuto in quel giorno li ho sentiti poche volte in vita mia. Ero convinto di aver preso la decisione corretta, mi sono fatto prendere dall'emozione di un paese che vibra con l'arrivo dei corsisti ogni anno e apre le porte e il cuore a tutti quelli che amano la lingua e la cultura italiana come se fosse la loro stessa.
Il lago, la cultura, il ritrovo con gli amici, il cibo, le serate, le notti stellate a guardare le luci dei paesi dall'altra parte del lago... tutti questi sono solo concetti che, concatenati insieme, danno un'idea di quello che Gargnano ci offre. Ho provato ad esprimere le emozioni e senzazioni che proviamo i corsisti, eppure non ci sono abbastanza parole che possano rendere giustizia a quello che il corso rappresenta per tutti noi che ci ritorniamo anno dopo anno. In questi dieci giorni di primavera si crea un'atmosfera che soltanto si può vivere. E così, dal 2014 non c'è stato un solo anno in cui non ci sono andato almeno una volta per ritrovare gli amici e vivere questi giorni di ricaricamento circondato da un paese che ci ama e un panorama mozzafiato. Non c'è bisogno di dire che in questi sei anni Gargnano non solo mi ha visto migliorare l'italiano ma anche mi ha visto crescere come persona. Lo scambio culturale, sia con il paese che tra di noi i corsisti, è un arricchimento che non si può avere così facilmente da nessun'altra parte. Non è strampalato affermare allora che è un'esperienza che delimita un prima e un poi, perché ha cambiato la vita di tanti di noi.
Grazie per offrirci tanto, per darci tanto e per riceverci sempre a braccia aperte. Vi tengo sempre nel mio cuore, e non vedo l’ora del ritrovo.
XIV Corso primaverile a Gargnano - Aprile 2019
Quando ho ricevuto la proposta di andarci con una borsa di studio, ero spaventata, emozionata ma anche fiera di sé e per questo ho deciso di parteciparci. Così per la prima volta nella mia vita mi sono trovata in Italia. Arrivata al borgo, piano, piano ho cominciato a parlare con gli altri partecipanti. Ovviamente ero sudata fradicia dallo stress che provavo parlando solo in italiano, ma la gente che viene al corso è così gentile che la paura immediatamente sparisce. Quello che mi ha sorpreso di più è stata la caldissima accoglienza dei gargnanesi. Tutti sorridenti, pronti a darti una mano o a fare una chiacchierata.
Mi dispiace che il corso si chiami ‘corso’, perché così sembra noioso e non lo è. Io lo chiamerei ‘un’avventura della vita’. Sì, ovviamente ci sono delle conferenze, però è un piacere imparare delle cose interessanti che ci vengono presentate. È un’avventura perché per qualche giorno ti immergi nella cultura italiana- il cibo che mangi, la lingua che parli, la musica che ascolti, i film che guardi- tutto italiano. Se non ci fossi venuta, me ne sarei eternamente pentita, sul serio. Il mio primo volo, il primo viaggio in Italia, la prima polenta e la prima vera pizza italiana, il primo aperol spritz - tutto questo, merito del corso. Tra tutte le persone che ho conosciuto a Gargnano, ci sono alcune che oggi chiamo amici.
Tutto ciò, lo devo all’organizzazione, che tiene ai partecipanti. Aiuta a trovare un modo di arrivare a Gargnano dagli aeroporti, organizza le feste ogni sera, cerca di mettere ognuno in buon umore. Essa è come l’ottimismo incarnato.
Grazie, per otto giorni da favola, per gli amici incredibili e bellissime, bellissime memorie. Ci vediamo a Gargnano il più presto possibile!
62° Corso estivo a Gargnano - Luglio 2019
'Grande Fratello a Gargnano.
Gargnano, Gargnano, Gargnano…
Ci sono tre vite, prima, durante e dopo Gargnano, Gargnano, Gargnano.
Prima c’è solo un provino e settimane di attesa per una risposta positiva Gargnano, Gargnano, Gargnano, un piccolissimo paese che ruberà un grande spazio nel cuore di ognuno.
Gargnano, così lontano, isolato, staccato Non ci hanno tolto i nostri cellulari ma ci hanno fornito la password sbagliata.
A Gargnano, come dice il professore Paolo, c’è magia e magia. La magia di fisica, ma soprattutto la magia tutta intorno a noi.
A Gargnano, quando ti chiedono di chiudere gli occhi e pensare a un posto perfetto nel tuo paese, come ha fatto la nostra professoressa Alice, non ci riesci perché ormai dove sei ora è il tuo paese preferito.
Oggi è martedì, il grande giorno del bucato; qui non lavano solo i nostri vestiti, ma anche le nostre menti.
Mi sento un’altra persona. A Gargnano il tempo vola e allo stesso tempo rallenta.
Dopo due giorni diventa chiaro che nella casa dove abitiamo non c’è solo un grande Fratello, ma anche una Grande Sorella, “vess on paletta”, lei che sente e sa tutto e come faccia per noi è un mistero.
Dopo Gargnano, temo di seguire lo stesso percorso del protagonista del film “Reality” e mi troverete a partecipare di nascosto al corso di Agosto. ´
57° Corso estivo a Gargnano - Luglio 2014
La prima cosa che mi ha stupito è stato conoscere persone così diverse, di paesi lontanissimi dal mio, con culture e abitudini differenti alle mie. Per noi argentini non è abituale perché in Latinoamérica le nostre culture si somigliano molto e parliamo quasi tutti la stessa lingua (eccetto i brasiliani ma ci capiamo perfettamente!). Allora, quel incontro con tutti i miei compagni e le mie compagne è stato meraviglioso.
Ma la cosa più difficile all’inizio era ‘rompere il ghiacchio’. E pensavo, di cosa possiamo parlare se siamo così diversi? Sicuramente alcuni non sapranno dove sia il mio paese ed io non conosco sulle abitudini di loro. Ci salutiamo con un bacio? Con la mano? Non ci salutiamo? Tutte queste cose ho pensato in quel lungo viaggio tra l’Argentina e l’Italia. Però prima o poi uno capisce che le frontiere sono fittizie e che ci si addatta. E per la mia sorpresa, passato il primo giorno, sembrava di conoscerci da sempre. Quando ti sente a casa con le persone che ti circondano tutto diventa magico.
Magico è stato anche l’incontro con Gargnano. Ma cos’era questo luogo? Un sogno, un racconto, una poesía? Le sensazioni di passeggiare per quelle piccole strade, di bagnarmi nel lago, di camminare in montagna, di bere un caffé sul lungolago, non si possono spiegare facilmente.
Durante quel soggiorno ho dormito una media di 3 ore al giorno. Ero l’ultima ad andare a letto e la prima a svegliarmi. Insonnia? No, volevo approfittare ogni singolo momento, ogni dettaglio. Ho portato un diario con me per scrivere tutto quello che mi succedeva, ma è stato un compito quasi impossibile. Erano tante le cose che stavo vivendo e le sensazioni che provavo che non avevo il tempo di scrivere, ora resta tutto solo nelle mie memorie…
Il tempo condiviso con i miei compagni: le colazioni, le lezioni, i pranzi, le cene, le sere a Giallo Limone, Lo Zuavo o in spiaggia, cantare 50Mila di Nina Zilli, ballare con l’Aperol Spritz in mano, coprire le spalle al compagno con la sbornia (come adolescenti), i giri per Gargnano, visitare altre città, vedere la Coppa del Mondo (e gli abbracci che mi hanno consolato con la finale), la limonaia, le feste in Palazzo o in montagna, i giocchi, i regali. Ma anche il tempo che ho vissuto da sola: addormentarmi su una roccia davanti al lago; contemplarlo dal bacino; sedermi in mezzo alla notte davanti al portone del Palazzo Feltrinelli a respirare l’aria gargnanese; camminare le strade con le sue luci calide. Mi sono innamorata a Gargnano… mi sono innamorata DI Gargnano, tanto che ho pianto tutto il viaggio di ritorno a casa, come quando finisce una storia d’amore così profunda e vertiginosa.
Abbiamo pianto sul pullman con i miei compagni cammino a Milano. Ho pianto da sola in aeroporto e anche sull’aereo. Sono arrivata a casa dopo 18 ore con la malinconia di sapere che le cose buone a volte devono finire, ma si trasformano dentro di te e ti trasformano in fondo.
Gli anni succesivi ho avuto la possibilità di tornare in Europa. Mi sono rincontrata con alcuni amici di Gargnano, mi hanno ospitato a casa sua o ci abbiamo incontrato in un altro paese per viaggiare insieme. Sono passati già 6 anni, con alcuni di loro non abbiamo parlato più, ma formano già parte della mia vita, perché cui ricordi formano parte di me.
Ogni tanto sogno con la possibilità di ritornarci, di camminare sulle piccole strade un’altra volta, di vivere nuovamente quelle sensazioni. Spero di cuore che questa situazione passi in fretta e tutti possano godere di questo piccolo Paradiso sul Garda che ti cambia per sempre e resta impresso nel cuore. Forza, vi abbraccio con l’anima!
47° Corso estivo a Gargnano - Luglio 2004
Avete visto che quando ti chiedono di mettere una password tu cerchi una parola che non dimenticherai mai? Gargnano. Quella è la password della mia vita.
Quando nel 2004 ho trovato su internet l'opportunità di usufruire di una borsa di studio in Italia, ero contentissima e pensavo soltanto a viaggiare e conoscere di più un'altra lingua. Non immaginavo in quel momento che l'esperienza che avrei vissuto a Gargnano del Garda avrebbe cambiato per sempre la mia vita.
Sono partita da un piccolo paese dell'Argentina come studentessa d'italiano e ci sono ritornata con l'obiettivo di diventare professoressa. Come mai? Gargnano mi aveva cambiato. Aveva rinforzato in me quell'amore per le origini, per la lingua, per la cultura. Ma soprattutto mi aveva fatto scoprire che quell'amore era tanto grande che non volevo restasse solo dentro me, ma volevo farlo conoscere ad altri. Che provassero quello che io avevo provato.
Sono passati quasi 16 anni e anche se ho dimenticato alcuni nomi, alcuni posti, non ho dimenticato le sensazioni, i profumi, i sentimenti, i sapori, gli sguardi.
Come dimenticare l'immensità del lago e la sua freschezza, le montagne, i fiori, i limoni, i pranzi, le cene, l'aula magna, il porto, le chiese, le feste, le strade, gli amici. Mi domando come. Un mese in Italia potrebbero dire. Un mese che mi ha cambiato la vita, dico io. Senza di te io non sarei quella che sono. Prima o poi ci tornerò e vedrai cosa hai fatto in me.
Andrà tutto bene.
XIII Corso primaverile a Gargnano - Aprile 2018
Infine sono onorato di aver fatto un corso utilissimo ma nel frattempo divertente con nuovi amici che hanno contribuito a rendere l’esperienza più che unica.
XIV Corso primaverile a Gargnano - Aprile 2019
Faccio le valigie e parto. Non so dove sto andando. Sei ore di viaggio, sei ore di suspense. E poi, eccomi arrivata. Guardo il lago e sembra di essere così grande però sono tanto agitata, impaziente, non vedo l'ora di conoscere tutti e vedere il resto. Sono commossa, le mie emozioni diventano più grandi del lago.
Parlo con le persone, abbiamo tanto in comune, guardo al tramonto e i miei pensieri iniziano a scorrere. I giorni passano e arriviamo al punto in cui capisci che… Gargnano non è un luogo, Gargnano sono le persone. Avvolte, sembra che tutti i miei desideri si realizzano agli altri… Ma va bene lo stesso… Sono dei bei desideri, sarebbe peccato se non si realizzassero. Però questo è il desiderio che una volta si realizza ti fa diventare un'altra persona. L'amicizia ti fa crescere.
Le persone hanno inventato diversi modi di far passare il tempo ma non hanno inventato un modo per fermarlo. Questi non soni i tempi in cui vogliamo fermare il momento, ma quei dieci giorni sono i momenti che voglio rivivere ogni girono. Sono i momenti in cui voglio fermarmi e abbracciarvi. Voglio fare una pausa, come nel film e guardarvi uno ad uno davanti al lago, sotto l'albero delle arancie, circondati dalle montagne, dall'aria fresca, dall'odore dei limoni, dal suono delle risate, dal suono di amore, dal suono di Gargnano.
Forse io sono quella che è troppo sensibile, che sempre prova il doppio…mia madre dice che questo è un difetto, ma con voi è una virtù - perché sento l'amore due volte più forte.
Non vedo l'ora di ridere con te di nuovo, di imparare dai programmi ma sopratutto dalle persone. E chi sa, tra alcuni anni forse ci ricorderemo con il sorriso e forse con le lacrime, del nostro soggiorno in quel luogo meraviglioso.
Caro lettore, ancora una volta grazie per quelli sorrisi, grazie per ogni giorno che hai passato con me. Grazie di esistere.
Devo dirti che la cosa bella con quel luogo, con quelle persone - è che ti capiscono. Non ti capiscono solo perché parli l'italiano. Ti capiscono perché tutte le differenze vi portano all'unione, all'amore e all'amicizia. Sai che cos'è la vera amicizia? Quando posso dirti: Non chidermi nulla, già sai tutto... È il tuo sguardo poi quello che mi consola e il sorriso che mi basta per alzare la testa e andare avanti. E anche se non ci servono le parole per comunicare ti dico anche un'altra cosa…
Ho oltrepassato mezzo mondo,
ma in realtà dovevo guardare in fondo,
in fondo al cuore ardente,
che ormai ha posto per tanta gente.
Tutta la mia famiglia da Gargnano,
che ora sembra essere tanto lontano,
ma infatti è sempre quì con me
e sappiamo che un'altra non c'è.
Di notte guarda sempre le stelle.
Prova a sentirti tanto ribelle,
di acchiappare quella più grande e brillante,
e ricordati che in ogni istante,
la distanza non dovrebbe aver importanza.
Perché infine,
siamo tutti sotto lo stesso cielo.
Buonanotte, e a domani,
Intanto quando ci svegliamo da questo sogno saremo tutti di nuovo assieme.
Oana Maria - Iasi (Romania)

"Ho scoperto i segreti della cultura italiana con l'aiuto di persone meravigliose che sono diventate amici, alla luce del tramonto, nel lago che ti fa sognare"
Stella Farmaki - Atene (Grecia)
"E' stata un'esperienza unica, indimenticabile! Un'atmosfera molto accogliente, sia da parte dell'organizzazione e di tutto il paese che da parte dei partecipanti. Vorrei tanto poter tornare ed incontrare tutte le persone con cui abbiamo condiviso dei momenti bellissimi 3 anni fa, aprile 2014"
Diana Tivo - Minsk (Bielorussia)

"Il corso di cultura italiana a Gargnano ci da la possibilità di conoscere le varie nazioni e praticare l'italiano con loro anche dopo il corso. E' sempre una gioia tornare, creare buoni rapporti coi professori e corsisti nell'ambito della cultura italiana. Oltretutto, Gargnano è un bellissimo paesino dove possiamo goderci la natura e i sapori italiani"
Sara Marton - Budapest (Ungheria)

"Vi consiglio di cuore il corso di Gargnano, se volete conoscere la cultura italiana. Una splendida settimana in un posto meraviglioso, corsi interessanti tenuti da professori colti, eventi e feste favolose. Vi giuro che l'organizzazione farà di tutto per rendere indimenticabile il vostro soggiorno a Gargnano"
Maria Katifori - Lefkada (Grecia)

"Il corso a Gargnano é un'immersione nei diversi aspetti della cultura italiana: letteratura, storia, gastronomia, cinema, con i professori migliori in combinazione con la vita quotidiana del paese dove si interagisce con la gente che ti fa sentire a casa. Un'opportunità di incontrare gente appassionata dell'Italia e della sua cultura in un luogo meraviglioso e in un ambiente dove non manca il divertimento"
Esraa Hussein - Il Cairo (Egitto)
"Vorrei ritornare in questa città meravigliosa, siete tutti meravigliosi, sono innamorata di Gargnano"
Aleksandra Dikic - Beograd (Serbia)

"Un corso interattivo che vi farà scoprire le peculiarità della storia italiana contemporanea, in un contesto internazionale, animato e con un panorama lacustre mozzafiato"
Jelena Budimir - Beograd (Serbia)

"Basta dire Gargnano e mi vengono subito in mente i sorrisi e tanti bei ricordi, un'esperienza particolare che raccomando a tutti. Un misto di bellissima natura, vero e proprio spirito italiano, lezioni di cultura molto professionali ma allo stesso tempo molto interessanti, un'atmosfera piacevole e rilassante che ti fa ritornare di nuovo"
Andreu Sanchez - Barcelona (Spagna)

"Il corso di cultura a Gargnano è un'esperienza da non perdere, una settimana indimenticabile dove é possibile immergersi nella cultura italiana in un ambiente di fraternità internazionale, nella prospettiva che offre questo tranquillo ma vivo paese sul Lago di Garda"
Silvia Dominguez - Barcelona (Spagna)

"Ho fatto il corso per due volte, 9 giorni per parlare soltanto italiano, conoscere la cultura, fare amicizia e soprattutto, vivere il Lago di Garda, un posto meraviglioso"
Jovana Cejovic - Beograd (Serbia)

"Quello che ti da il corso a Gargnano non si può raccontare, si deve vivere per capirlo!"
Angelina Bai - Minsk (Bielorussia)

"Gargnano è il posto migliore per sentire l'atmosfera e riconoscere l'Italia vera"
Natasa Boskova Bagnai - Skopje (Macedonia)
"Il corso a Gargnano é stata una bellissima esperienza e una grande opportunità di conoscere la lingua e la cultura italiana, ma allo stesso tempo per incontrare e conoscere amici di diverse culture di altri paesi del mondo che condividono lo stesso amore per l'Italia. Si svolge nel bellissimo borgo di Gargnano, situato sull'immenso e incantevole Lago di Garda, che vi offre momenti di relax e contatto con la natura, fuori dall'orario delle lezioni. Sono passati anni dalla mia ultima visita, ma spero di tornarci presto"
Karina Shamal - Minsk (Bielorussia)

"Il corso di cultura italiana mi ha dato la possibilità di conoscere tanta gente e di parlare perfettamente in italiano"
Tala Haraké - Beirut (Libano)

"E' difficile esprimere con poche parole i sentimenti e le emozioni che si provano in questo paesino sul Lago di Garda. Ho visto tanta bellezza nella mia vita ma Gargnano è proprio un pezzo di paradiso sulla Terra. Ci tornerò senza dubbio"
Gustavo Gonzalez Boccia - Almeria (Spagna)
"Gargnano, un posto unico e un'esperienza meravigliosa da trovare ogni anno"
Elena Zubova - Mosca (Russia)
"Siamo state con i miei amici a Gargnano sul Garda nel 2017. Abbiamo studiato italiano, la cucina italiana abbiamo guardato i film italiani"
Natasa Gavrilovic - Beograd (Serbia)

"La commistione del sapere e del vivere, così difficile da equilibrare, qui nasce spontanea. Trascorri le giornate vivendo e imparando, imparando persino a vivere meglio. E allora, quasi d'istinto, ti trovi pieno di ricordi gargnanesi"
Maria Angeles Catalan Casado - Barcelona (Spagna)
"Io semplicemente dirò che a Gargnano mi sento come a casa mia, dopo tante volte che ci son andata"
Gloria Tersol - Barcelona (Spagna)
" Da 5 anni non concepisco la mia vita senza una settimana intensa a Gargnano, dove poter passare dei giorni bellissimi accanto agli amici di tutte le nazionalità e poter godere tutti insieme della cultura italiana, il lago e la sua bravissima gente con una sola lingua comune, l'italiano."
George Tsuladze - Tbilisi (Georgia)

" Gargnano e il lago per me è come una musica continua con gli amici...non voglio che termini mai!!!"